Cosa e come vedono le persone con Alzheimer
by
Romina Sarcletti

Quando pensiamo all’Alzheimer, pensiamo alla memoria. Ma c’è un aspetto della malattia che rimane spesso in ombra, anche tra chi si prende cura quotidianamente di una persona malata: i cambiamenti profondi nella percezione visiva.
Una persona con Alzheimer può avere occhi perfettamente sani e vedere comunque il mondo in modo radicalmente diverso dal nostro. Non perché veda “meno”, ma perché il cervello, danneggiato dalla malattia, non riesce più a elaborare correttamente le informazioni visive che riceve.

Il problema non è negli occhi, è nel cervello
La corteccia visiva e le aree cerebrali che elaborano forma, movimento, colore e profondità sono tra le zone colpite dall’Alzheimer. Questo significa che i segnali visivi arrivano correttamente agli occhi, ma vengono processati in modo distorto o incompleto.
Il risultato è un’esperienza visiva alterata che può includere difficoltà a riconoscere volti familiari, problemi con le superfici e i contrasti, o addirittura allucinazioni visive nelle fasi più avanzate.

I 6 cambiamenti visivi più comuni


Come si vive questa esperienza dall’interno
Immaginare cosa prova una persona con Alzheimer di fronte a questi cambiamenti aiuta i caregiver a rispondere con più comprensione. Il disorientamento visivo non è capriccio, è una risposta reale a un’esperienza realmente alterata.



Cosa può fare il caregiver: adattare l’ambiente
Non si può riparare la percezione visiva di una persona con Alzheimer, ma si può modificare l’ambiente in modo che sia più leggibile, sicuro e meno fonte di angoscia.
- Contrasto nei piatti e nelle posate: usare piatti colorati su tovaglie di colore diverso aiuta la persona a individuare il cibo.
- Illuminazione costante e diffusa: evitare zone d’ombra, usare luci notturne nei corridoi e in bagno.
- Coprire o rimuovere gli specchi se la persona si spaventa o si confonde vedendo il proprio riflesso.
- Segnalare i dislivelli con strisce di colore contrastante su gradini e soglie.
- Evitare disegni complessi su tappeti, tende o carta da parati: possono essere interpretati come oggetti reali.
- Mantenere la routine visiva degli spazi: spostare i mobili disorientante quanto cambiare casa.
Prendersi cura di una persona con Alzheimer significa anche imparare a vedere il mondo come lei lo vede. Non per rassegnarsi, ma per costruire uno spazio in cui quella persona possa muoversi con più sicurezza e meno paura.
Carers Help è qui per accompagnarti in questo percorso, con informazioni concrete e supporto pratico per ogni fase della malattia.