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Il rapporto tra salute orale e salute sistemica è attualmente al centro di un crescente interesse scientifico. Un’interessante ricerca pubblicata nel 2024 sulla rivista Dentistry Journal sintetizza le ultime scoperte scientifiche, suggerendo che i batteri orali presenti nelle comuni malattie gengivali possono accelerare significativamente la progressione dell’Alzheimer e sottolineando il legame fondamentale tra la salute… Continua a leggere I batteri orali possono accelerare la progressione dell’Alzheimer

La prima volta che ho visto The Father ero da sola, a casa, durante il lockdown, il momento era o disastroso o predestinato. A mia madre era stato diagnosticato il morbo di Alzheimer, e vedere un brillante Anthony Hopkins interpretare gli sbalzi d’umore e i terrori della malattia con abilità e inquietante plausibilità era più… Continua a leggere The Father – di Florian Zeller con Anthony Hopkins

Attività quotidiane guidate Coinvolgere la persona nelle normali azioni domestiche dà sicurezza e senso di utilità. Piegare asciugamani o strofinacci Sistemare posate o oggetti leggeri Apparecchiare con pochi elementi Mescolare ingredienti semplici Lavare e asciugare verdure È utile accompagnare l’attività con frasi brevi e rassicuranti, come “Facciamolo insieme”. Musica e suoni familiari Facili da proporre… Continua a leggere Attività da fare in casa con una persona malata di Alzheimer

Una proteina potrebbe spiegare perché tumori e Alzheimer difficilmente si manifestano nella stessa persona. Si chiama cistatina C ed è stata individuata al termine di uno studio durato 15 anni condotto sui topi. La molecola, prodotta dalle cellule tumorali, è in grado di favorire la degradazione delle placche amiloidi che si accumulano nel cervello, uno… Continua a leggere Scoperta una proteina che potrebbe fermare l’Alzheimer

Essere un caregiver è un compito impegnativo che richiede equilibrio tra l’assistenza altrui e la cura di sé. Ecco alcuni consigli pratici e risorse utili per il 2026:  Prenditi cura della tua salute  Non puoi aiutare nessuno se ti ammali. Mantieni una dieta equilibrata, dormi a sufficienza e non saltare i tuoi controlli medici. Se… Continua a leggere Consigli pratici per i Caregiver per il 2026

La tecnologia indossabile sta aprendo nuovi orizzonti nel supporto alle persone affette da Alzheimer e altre forme di demenza, e CrossSense rappresenta uno degli esempi più innovativi e promettenti. Sviluppato dalla cooperativa londinese Animorph, questo sistema di occhiali intelligenti con intelligenza artificiale è pensato per aiutare chi convive con difficoltà cognitive a mantenere autonomia, sicurezza… Continua a leggere Gli occhiali che combattono l’Alzheimer: CrossSense, la tecnologia che ridà memoria e autonomia

La Corte d’appello di Trento ha stabilito che il ricovero in casa di riposo per le persone affette da Alzheimer deve essere a carico del Servizio sanitario nazionale e, quindi, non può comportare costi per l’ospite o i familiari. La decisione riguarda il caso di una donna che aveva chiesto la restituzione delle somme versate… Continua a leggere Il tribunale di Trento stabilisce che la retta della Rsa debba essere gratuita per chi affetto da Alzheimer

Un farmaco che prova a fermare l’Alzheimer sul nascere L’Alzheimer potrebbe un giorno essere contrastato molto prima che i problemi di memoria diventino evidenti. È questa la strada indicata da una nuova ricerca americana che ha messo alla prova un farmaco sperimentale, chiamato NU-9, capace di agire nelle fasi inizialissime della malattia. Gli studi, condotti… Continua a leggere NU-9: un farmaco sperimentale contro l’Alzheimer

Chris Hemsworth torna sullo schermo in una veste diversa: quella di figlio. Nel nuovo documentario di National Geographic A Road Trip to Remember, l’attore australiano mette da parte la vita da star per intraprendere un viaggio in moto attraverso l’Australia insieme al padre Craig. Il progetto nasce da un’idea coltivata per anni ma sempre rimandata,… Continua a leggere Chris Hemsworth lascia il red carpet per un viaggio personale nel nuovo documentario di National Geographic

La riduzione di dopamina e serotonina nel mesencefalo potrebbe aggravare la neuroinfiammazione e i deficit cognitivi nell’Alzheimer Alla base della progressione dell’Alzheimer potrebbe essere una diminuzione combinata dei livelli di dopamina e serotonina, unita all’attivazione di processi infiammatori. Questo è quanto suggerisce uno studio pubblicato su Molecular Neurodegeneration, condotto da un gruppo di ricercatori di… Continua a leggere Alzheimer’s: una ricerca italiana apre le porte ad un approccio innovativo per rallentarne l’evoluzione.