Gli occhiali che combattono l’Alzheimer: CrossSense, la tecnologia che ridà memoria e autonomia
by
Romina Sarcletti
La tecnologia indossabile sta aprendo nuovi orizzonti nel supporto alle persone affette da Alzheimer e altre forme di demenza, e CrossSense rappresenta uno degli esempi più innovativi e promettenti. Sviluppato dalla cooperativa londinese Animorph, questo sistema di occhiali intelligenti con intelligenza artificiale è pensato per aiutare chi convive con difficoltà cognitive a mantenere autonomia, sicurezza e fiducia in sé stessi, giorno dopo giorno.
CrossSense non è un semplice paio di occhiali: combina occhiali smart leggeri, telecamere integrate, display sulle lenti e un’assistente vocale basata su intelligenza artificiale chiamata Wispy. Quando l’utente guarda un oggetto o una persona, il sistema li riconosce e li identifica sul display, fornendo informazioni utili in tempo reale.
L’intelligenza artificiale non si limita a reagire, ma guida l’utente passo dopo passo nelle attività quotidiane. Ad esempio, può:
- riconoscere e nominare oggetti (come una mela o un tostapane) e spiegare la loro funzione;
- ricordare dove sono le chiavi o quando è il momento di prendere un medicinale;
- segnalare potenziali pericoli (come un fornello acceso);
- fornire indicazioni rassicuranti durante una preparazione di un pasto o una passeggiata.
Le indicazioni vengono fornite tramite audio direttamente nelle aste degli occhiali e testo sul display frontale, in modo da creare un dialogo continuo e naturale con chi li indossa. Perché è importante per chi convive con Alzheimer
L’Alzheimer e altre forme di demenza comportano progressivi problemi di memoria, disorientamento e difficoltà nel completare compiti quotidiani. Anche azioni semplici come preparare un tè o riconoscere un viso familiare possono diventare fonte di frustrazione e rischio. CrossSense risponde proprio a queste sfide: aiutando a collegare ciò che si vede a informazioni utili, offre un “promemoria visivo e vocale” continuo, supportando la persona nelle routine di tutti i giorni.
Questo tipo di tecnologia può:
- promuovere l’autonomia personale proprio nelle fasi iniziali di declino cognitivo;
- ridurre lo stress per caregiver e familiari, offrendo un supporto affidabile e non invasivo;
- migliorare la qualità di vita, contrastando l’isolamento e la dipendenza totale da assistenza esterna.
- Sviluppo e prospettive future
Il progetto Cro ssSense è stato selezionato tra i finalisti del Longitude Prize on Dementia, un premio internazionale dedicato alle tecnologie che favoriscono l’indipendenza delle persone con demenza.
Secondo dati preliminari raccolti dagli sviluppatori, 3 utenti su 4 hanno sperimentato un miglioramento significativo nella qualità della vita già dopo una prima prova.
Al momento il dispositivo è in fase avanzata di test e sviluppo, con piani per la commercializzazione nei prossimi mesi. Alcune stime indicano un prezzo di vendita intorno alle 700 sterline (circa 800 €), con un possibile abbonamento per l’app e gli aggiornamenti software.
Nonostante il potenziale innovativo, ci sono alcune sfide importanti:
- Adattabilità e comfort: gli occhiali devono essere confortevoli per un uso prolungato e tollerati da persone con sensibilità diverse.
- Lingua e localizzazione: attualmente il sistema è testato principalmente in lingua inglese, il che richiede adattamenti per altri mercati.
- Accettazione tecnologica: per alcune persone la tecnologia può risultare inizialmente complessa o invasiva.
Gli occhiali CrossSense rappresentano un passo importante verso un’assistenza più intelligente, personalizzata e dignitosa per chi convive con Alzheimer e demenze. Piuttosto che sostituire il supporto umano, offrono uno strumento complementare per vivere con maggiore autonomia, sicurezza e serenità.